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da www.regione.abruzzo.it
26 febbraio 2008
AMBIENTE: SEMINARIO SU EFFICIENZA ENERGETICA.

Immagine inerente la notizia

(REGFLASH) Pescara, 26 feb. L'efficienza energetica è il tema del seminario, promosso dall'assessorato all'Ambiente della Regione Abruzzo, e dall'Ente di formazione sicurezza edile di Pescara (Esep) in programma giovedì 28 febbraio (ore 9.00/13.00 ? 14.30/18.00) nei locali della sede dell'Esep in via Prati a Pescara. L'incontro, rivolto a liberi professionisti, tecnici e pubbliche amministrazioni, sarà l'occasione per presentare il progetto ministeriale ReBios e il bando pubblico, predisposto dall'Assessorato all'Ambiente, sulla valorizzazione energetica della biomassa in Abruzzo. Al workshop parteciperanno l'assessore, Franco Caramanico, la dirigente del settore energia della Regione Abruzzo, Iris Flacco, il vertice dell'Esep di Pescara, docenti universitari, il Sindaco di Lucoli. Il seminario si chiuderà con la consegna degli attestati del corso sulla diagnosi e certificazione energetica degli edifici. (REGFLLASH) US/080226
Nella foto l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico.


 




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da www.regione.abruzzo.it
24 febbraio 2008
Ambiente, la Regione assegna un milione e 480mila euro per le riserve. 

Un milione e 460 mila euro è la somma assegnata alle riserve naturali dall’Esecutivo regionale, che ha approvato la ripartizione dei fondi per la gestione ordinaria delle suddette riserve. Come spiega l’assessore all’Ambiente e al Territorio, Franco Caramanico, “i fondi saranno utilizzati per le spese relative al personale delle riserve, alla ricerca scientifica, agli indennizzi per eventuali mancati tagli boschivi e ai danni provocati dalla fauna selvatica, all’acquisto di materiale per la manutenzione ordinaria”. La somma complessiva è stata riparita secondo i criteri concertati con i Comuni interessati. “Il provvedimento adottato dalla Giunta ? conclude Caramanico - è la riprova degli sforzi che stiamo facendo per tutelare e potenziare il lavoro delle riserve, lavoro nel quale crediamo e che continueremo a sostenere con ogni sforzo”.




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da www.regione.abruzzo.it
20 febbraio 2008

PIANO RIFIUTI: CARAMANICO, DAL GOVERNO NESSUNA BOCCIATURA.

LE OSSERVAZIONI RIGUARDANO L'INTERPRETAZIONE DI TRE PUNTI (REGFLASH) Pescara, 20 feb. "Il Governo non ha affatto bocciato la legge regionale 45 del 2007 sul Piano di gestione dei rifiuti, che è già operativa e vigente, ma il Ministero dell'Ambiente ha formulato delle osservazioni solo su tre articoli. Si tratta di questioni interpretative che riguardano aspetti marginali e che, quindi, non inficiano assolutamente la portata dell'impianto normativo. Nodi che contiamo di risolvere a breve attraverso un confronto dialettico con i tecnici del Ministero visto che abbiamo già provveduto ad inviare le nostre controdeduzuioni al competente ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri". E' la posizione dell'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, emersa, questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione, nel corso di una conferenza stampa che ha tenuto insieme al dirigente del settore Gestione dei rifiuti, Franco Gerardini. In primo luogo, le eccezioni sono relative alle definizioni di "isole ecologiche" e di "centri di trasferenza". Secondo la Regione, infatti, le prime rientrano tra le modalità di raccolta dei rifiuti, non costituiscono attività di stoccaggio e quindi si ritiene che non debbano essere autorizzate. Di parere contrario il Governo il quale, come ha spiegato Gerardini, identifica le isole ecologiche con le stazioni ecologiche e non con i contenitori stradali di rifiuti. "Un altro equivoco - ha spiegato lo stesso Gerardini - riguarda i "centri di trasferenza" che, secondo l'interpretazione del Governo, si riferiscono ad attività legate al recupero ed allo smaltimento dei rifiuti e vanno autorizzati mentre noi li abbiamo considerati aree all'interno dei servizi di igiene pubblica e quindi non soggetti ad autorizzazione". Il secondo punto eccepito riguarda gli articoli 52 e 53 che prevedono la possibilità per il presidente della Giunta regionale di emanare ordinanze contingibili ed urgenti, in caso di emergenze, per autorizzazre la realizzazione di discariche. "Si tratta - ha aggiunto Caramanico - di una norma già contenuta in alcuni articoli della legge regionale 83 del 2000, peraltro, già applicata e mai osservata". Infine, la terza eccezione, relativa all'articolo 55, si riferisce alla prevista procedura di esproprio ed utilizzo delle aree inquinate da bonificare. Norma che è già in vigore nella legge sui rifiuti della Regione Lombardia e che consente la bonifica di siti inquinati tramite affidatari individutati mediante procedure ad evidenza pubblica da parte dei Comuni, evitando che i siti rimangano non bonificati per anni. "In questi giorni - ha affermato l'assessore all'Ambiente - si è diffuso un allarmismo ingiustificato che ha portato molti operatori del settore a subisassare di telefonate gli uffici dell'assesorato per avere chiarimenti rispetto ad una bocciatura del Piano Rifiuti che non c'è mai stata. Addirittura, il nostro Piano dei rifiuti è stato citato ad esempio dal presidente nazionale di Federmabiente che lo ha definito virtuoso. Tuttavia, si è creata una gran confusione - ha continuato - che ha finito per creare un notevole danno d'immagine alla Regione. I probemi, invece, sono altrove. Per esempio, nelle provincie di Teramo ed ell'Aquila dove la situazione si sta facendo difficile. In ogni caso, il nostro Piano, puntando su raccolta differenziata e recupero energetico, si pone come obiettivo finale la chiusura totale delle discariche". Infine, Caramanico ha illustrato la nuova architettura istituzionale prevista dalla legge 45 che introduce quattro Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) per la gestione dei rifiuti. Il primo comprende tutti i comuni della provincia di Teramo, il secondo tutti i comuni della provincia di Pescara ed alcuni comuni della provincia di Chieti tra cui il capoluogo teatino. Il terzo comprende i restanti comuni della provincia di Chieti mentre il quarto include tutti i comuni della provincia dell'Aquila.




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da www.regione.abruzzo.it
14 febbraio 2008

AMBIENTE: CENTRO OLII, RINVIATA CONFERENZA SERVIZI.

DOPO L'ANNUNCIO PER MARZO DELLA DECISIONE DEL TAR: È stata rinviata a data da destinarsi la Conferenza di Servizi convocata dalla Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia della Regione Abruzzo per discutere del progetto del centro oli dell'Eni nel Comune di Ortona. Lo slittamento della convocazione è stato deciso dopo la conferma che il pronunciamento al ricorso pendente dinanzi al Tar dell'Aquila avverrà entro la prima decade del mese di marzo. "Il rinvio della Conferenza - come si legge nella nota diramata dalla Direzione - è connesso alla necessità di avere un quadro definitivo e di maggiore contezza di tutto il procedimento, quadro che potrà aversi solo alla luce della definizione del ricorso pendente dinanzi al Tar". Alla Conferenza di servizi precedentemente fissata per lunedì 18 febbraio erano stati invitati a partecipare la Provincia di Chieti, i sindaci dei Comuni di Ortona, Francavilla al mare, Tollo, Miglianico, la Asl, i rappresentanti dell'ENI e dell'Arta, e del Consorzio Mario Negri sud.




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da www.regione.abruzzo.it
7 febbraio 2008

AMBIENTE: CARAMANICO, DA TORRE CERRANO NASCE CORRIDOIO VERDE.

COSTITUITO IL CONSORZIO DI GESTIONE DELL'AREA PROTETTA (REGFLASH9 Pescara, 7 feb). - "L'area marina protetta di Torre Cerrano è un primo passo verso la realizzazione del progetto di corridoio verde che unirà tutte le aree protette della costa, un obiettivo già indicato dal Quadro di riferimento regionale che è una sorta di piano regolatore del territorio regionale". Lo ha dichiarato stamane l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, subito dopo aver firmato l'atto costitutivo del Consorzio di gestione dell'area marina protetta di Torre Cerrano, con il presidente della Provincia di Teramo, Ernino D'Agostino ed i sindaci dei Comuni di Pineto e Silvi, Luciano Monticelli e Gaetano Vallescura. La firma dell'atto è avvenuta stamane, nei locali di Torre Cerrano, nel comune di Pineto. "L'istituzione di questa area protetta sulla costa è anche il segno di un riequilibrio territoriale nella politica di tutela dell'ambiente - ha sottolineato l'assessore - infatti ai tre parchi nazionali montani che caratterizzano le aree interne si aggiunge ora quest'area protetta sulla costa". Caramanico ha aggiunto che "le aree protette un tempo venivano viste solo come un insieme di vincoli, oggi invece le aree protette sono finalmente viste come fonte di valorizzazione del territorio, utile a garantire uno sviluppo turistico di qualità, idoneo a fermare il degrado ambientale, tutto in un'ottica di sviluppo integrato della regione, non più divisa tra una costa non ancora abbastanza tutelata e le aree interne, che sebbene in difficoltà economica già godono della presenza di aree protette". L'atto costitutivo del consorzio di gestione dell'area marina protetta sottoscritto stamane è propedeutico alla firma del Ministero dell'Ambiente del decreto istitutivo della stessa area protetta. Il consorzio "Torre Cerrano" si costituisce con un fondo di sessantamila euro. Il 45% delle quote sono del Comune di Pineto, il 25% del Comune di Silvi, mentre Provincia di Teramo e Regione detengono rispettivamente una quota del 15%. L'istituzione dell'area marina protetta "Torre Cerrano" fu proposta nell'ottobre del 1997 dall'allora parlamentare Franco Gerardini, oggi dirigente del settore Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo. La progettazione e perimetrazione dell'area marina protetta, estesa per sette chilometri di lunghezza dal torrente Calvano di Pineto fino al territorio del comune di Silvi sono il frutto di studi coordinati dalla Provincia di Teramo e realizzati dall'Istituto Zooprofilattico "Caporale" in collaborazione con l'Università degli Studi di Teramo. L'istituzione dell'area marina protetta prevede attività per la tutela e valorizzazione delle caratteristiche naturali e fisiche e delle biodiversità marine e costiere, la promozione dell'educazione ambientale, la realizzazione di un processo di sviluppo sostenibile con il coinvolgimento delle associazioni di categoria della pesca, operatori turistici e associazioni ambientaliste.




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da www.regione.abruzzo.it
2 febbraio 2008

AMBIENTE: CONFERENZA PERMANENTE LICENZIA PIANO AMIANTO.

PARERE FAVOREVOLE ANCHE PER DDL SU FORUM REGIONALE GIOVANI (REGFLASH) Pescara, 1 feb. - La conferenza permanente Regione-Enti locali ha espresso stamane parere favorevole ai disegni di legge regionale "Norme per la prevenzione dell'ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" e "Interventi per la promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione alla vita locale". Il primo disegno di legge si sostanzia nel Piano regionale amianto e prevede il completamento del censimento di impianti, edifici, siti e mezzi di trasporto con presenza di amianto, l'aggiornamento della mappatura delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di amianto, l'elaborazione di criteri per la valutazione del rischio da amianto per la bonifica e l'individuazione delle priorità per effettuarla. Il disegno di legge inoltre prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto da destinare ai Comuni per il risanamento dell'ambiente mediante la bonifica e lo smaltimento di piccole quantità di amianto e stabilisce il principio di una maggiore condivisione delle informazioni in possesso degli enti a vario titolo interessati alla problematica, come Regione, Asl, Arta e Albo dei gestori ambientali. Ad Asl, Arta e Province sono affidati anche il monitoraggio e controllo delle azioni previste dal piano regionale amianto. Infine è prevista l'istituzione di un gruppo di coordinamento per la vigilanza epidemiologica sulle malattie correlate alla presenza di amianto. "La politica di piano, come è già avvenuto per il piano di gestione dei rifiuti e per il piano sulla qualità dell'aria, è fondamentale per avviare un percorso certo che porti alla soluzione dei problemi" ha spiegato l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, presentando il piano regionale amianto. Successivamente il secondo disegno di legge regionale esaminato e licenziato con parere favorevole è stato quello riguardante la promozione del protagonismo dei giovani e alla loro partecipazione nella vita locale mediante azioni programmatiche incentrate su progetti finalizzati ad incentivare rapporti di scambio di esperienze internazionali, in campo europeo ed extraeuropeo, per stimolare la mobilità dei giovani come elemento di crescita e confronto multiculturale, sviluppare spirito di solidarietà che abbatta pregiudizi culturali ed etnici ed accresca la coscienza del valore della cittadinanza europea. Per stimolare la partecipazione dei giovani alla vita locale il disegno di legge regionale prevede l'instaurazione di rapporti di partenariato tra giovani ed Enti locali, l'incentivo alla capacità progettuale e creativa dei giovani, la promozione della socializzazione e aggregazione tra giovani. Essenziale strumento di partecipazione dei giovani alla programmazione regionale e locale è il Forum dei Giovani per le politiche giovanili, che sarà composto da quaranta giovani, donne e uomini, di età compresa tra i quindici e ventinove anni, la cui provenienza territoriale sarà fissata in dieci giovani per ogni provincia abruzzese.Il Forum sarà rinnovato ad ogni legislatura. Inoltre sono previsti l'istituzione di un Registro delle associazioni giovanili presso la Giunta regionale ed una Conferenza regionale per le politiche giovanili con lo scopo di coordinare gli interventi in favore dei giovani e scambiare le esperienze amministrative riguardanti le politiche giovanili.




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da sdabruzzo.it
2 febbraio 2008

Ambiente: Caramanico, troveremo i fondi per le riserve.

Pescara, 31 gen. I tagli finanziari nei confronti delle riserve naturali "sono stati dettati da esigenze improcrastinabili legate all'approvazione della Finanziaria". E' la replica dell'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, agli ambientalisti, che aggiunge: "da parte nostra c'è sempre stato, e continua ad esserci, l'impegno a rimpinguare nel corso dell'anno i capitoli destinati alle riserve utilizzando altri capitoli di finanziamento". Per L'Assessore "grazie ai nostri sforzi, le riserve hanno potuto usufruire dei fondi di due delibere Cipe, la 35 e la 19, che rispettivamente hanno assegnato cinque milioni e 338 mila euro e un milione e 800 mila euro, destinati ai piani di investimento". Sul fronte delle preoccupazioni per il personale che lavora nelle cooperative che gestiscono le aree protette, le "ipotesi sono premature - ha chiarito Caramanico - visto che questi argomenti sono ancora oggetto di discussioni e di approfondimenti". In merito poi all'istituzione di nuove riserve, definita "paradossale" dal segretario regionale del WWF, Augusto De Santis, l'assessore Caramanico precisa che "l'istituzione di nuove riserve corrisponde all'esigenza di utilizzare e valorizzare aree di valenza ambientale, meritevoli di essere riconosciute e valorizzate per questi aspetti. Non possono né devono essere mezzo e strumento di discussioni meramente economiche".




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