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Comunicato stampa da www.provincia.chieti.it
14 gennaio 2008
Il Consiglio Provinciale dice no al progetto dell'Eni.

Il Consiglio Provinciale di Chieti ha approvato la proposta presentata dalla maggioranza che dice no al progetto presentato dall’Eni per la realizzazione del Centro Oli di Ortona.
16 i voti favorevoli, parte della maggioranza con il gruppo misto, 7 i contrari Alleanza Nazionale e UDC, 2 astensioni da parte dei Verdi e del capogruppo di Rifondazione Comunista.
Dopo lo studio che la stessa Provincia aveva commissionato al Mario Negri Sud, in merito alle ricadute sulla salute pubblica e sull’economia agricola della zona in questione, la maggioranza consiliare ha predisposto un documento con il quale , oltre a ribadire le preoccupazioni evidenziate nel documento del Negri ha ulteriormente ribadito il parere contrario all’insediamento dell’Eni.
Il Consiglio ha anche impegnato il Presidente Tommaso Coletti a far recapitare lo studio a tutti gli enti che compongono questa vertenza ed all’Eni stessa, nonché a sollecitare la convocazione di un tavolo tecnico scientifico intorno al quale riunire le parti.
“Tutti gli schieramenti politici hanno dato una grande prova di maturità, spirito di collaborazione e soprattutto, ha affermato il Presidente Tommaso Coletti, hanno dimostrato una grande sensibilità di fronte a temi come la salute pubblica e la tutela dell’ambiente.
Pur con argomentazioni diverse hanno evidenziato che ci si trova di fronte ad una questione molto delicata e spinosa che ha bisogno di ulteriori approfondimenti, quelli, conclude il Presidente, che saranno attuati sottoponendo il tema all’attenzione di tutti i protagonisti della vicenda”.



 




permalink | inviato da sdchieti il 14/1/2008 alle 20:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
A L'Aquila incontro della maggioranza in Regione sul soccorso alla Campania. Prima dei siti, siano chiare le strategie.
14 gennaio 2008
PIENA SOLIDARIETA' ALLA CAMPANIA, MA IMMEDIATA ATTUAZIONE DEL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI. SENZA FINTE SCORCIATOIE NE' INCENERIMENTO.

Il presidente Del Turco, apprendiamo dalla stampa, avrebbe proposto al Governo nazionale il soccorso dell'Abruzzo alla Campania in cambio della realizzazione di un inceneritore nella nostra regione. Una mossa che, su un quotidiano, è definita del cavallo. Se quanto riportato dalla stampa corrispondesse al vero, la mossa di Del Turco sarebbe sì quella di un equino, ma non quella del cavallo ...

L'Abruzzo ha da poche settimane approvato un ottimo piano regionale dei rifiuti che, se attuato, aiuterebbe la nostra regione ad uscire dall'arretratezza di un sistema di gestione che la vede, soprattutto per l'inconsistenza della raccolta differenziata (un misero 16%), tra le peggiori realtà italiane.

L'emergenza in Campania impone immediata operatività, ma anche una seria riflessione sui sistemi nazionale e locali di gestione dei rifiuti. È evidente la colpevole sottovalutazione del problema in ampie zone del Paese. Anche in Abruzzo.

Siamo in ritardo su tutto: nulla è stato fatto per ridurre i rifiuti, intervenendo sulla produzione dei beni e sulle loro modalità di distribuzione; non è stato sviluppato un sistema industriale di riciclaggio (le esperienze più avanzate dimostrano che i tre quarti dei rifiuti possono essere riciclati); si è puntato tutto sull'impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, con un'enfasi eccessiva sull'incenerimento.

Condividiamo l'approccio della sussidiarietà, principio antico e sempre valido, ma con accortezza e lungimiranza. L'Abruzzo dovrà fare la sua parte per affrontare un problema nazionale, ma senza mettere a rischio di emergenze la popolazione abruzzese e senza scorciatoie.

La solidarietà con il sistema nazionale deve viaggiare di pari passo con un deciso ammodernamento del sistema abruzzese.

Il nuovo piano regionale dei rifiuti è un ottimo strumento. Non lo si distrugga, ma lo si attui da subito.

Servono investimenti per realizzare e sostenere la crescita dell'impiantistica industriale per il riciclaggio. A partire da quella per il compostaggio, essenziale per liberare le discariche in via di saturazione. In Abruzzo 24 impianti sono ora o prossimamente disponibili per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, mentre il parco autorizzato per il compostaggio è costituito da 6 impianti. Ciò significa che il sistema compostaggio (che potrebbe riciclare il 40% dei rifiuti urbani) non è concorrenziale.

Per questo abbiamo fortemente voluto che il piano regionale prevedesse esplicitamente il sostegno all'impiantistica industriale per il compostaggio, preferibilmente decentrata (impianti di medio e piccolo taglio) per favorire la logistica della raccolta, nonché il coinvolgimento diretto del mondo dell'agricoltura nella gestione degli stessi per favorire la qualità e il riutilizzo a filiera breve del compost.

In coerenza con il piano regionale dei rifiuti, ribadiamo il secco NO all'incenerimento. Attuiamo il piano in tempi brevissimi, realizzando tecnologie più moderne anche per lo smaltimento dei rifiuti non riciclabili e la costruzione, se necessaria, di nuovi impianti che utilizzino avanzate tecnologie.

E lavoriamo per un obiettivo ambizioso ma credibile, contenuto nel piano, per la riduzione alla fonte dei rifiuti: un decremento del 5% nel 2011 rispetto a quella attuale. Si può fare: intervenendo soprattutto sulla distribuzione e sul consumo, non favorendo la smisurata crescita dei grandi centri commerciali direttamente responsabili sulla problematica dell'overpackaging.

Quella dell'incenerimento non sia la finta scorciatoia: se praticata, si rivelerebbe un disastro; ci si accorgerebbe dopo di aver imboccato la strada più sofferta, difficile e dannosa per lo sviluppo di un sistema moderno basato sul massimo sviluppo della raccolta differenziata.

Solo con questa chiarezza e a queste condizioni si può pensare di essere sussidiari nella soluzione di un'emergenza di più ampia vastità geografica.

I Segretari regionali PRC, Verdi, PDCI e Sinistra Democratica

Marco Gelmini, Fiorella Zabatta, Antonio Macera e Gianni Melilla

I Capigruppo in Consiglio regionale PRC, Verdi, PDCI e Sinistra Democratica

Daniela Santroni, Walter Caporale, Antonio Macera e Gianni Melilla




permalink | inviato da sdchieti il 14/1/2008 alle 20:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Scritto da Sd Abruzzo
6 gennaio 2008

 Iniziative per l'Unità della Sinistra in vista delle elezioni 

PESCARA, 4 GEN - Il coordinamento Abruzzo di Sinistra Democratica si e' riunito a Pescara per esaminare la situazione politica regionale e delineare un programma di iniziative per l'unita' della sinistra abruzzese, ritenuta necessaria in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera a Pescara, Sulmona (L'Aquila), Francavilla al Mare (Chieti), Atri, Alba Adriatica (Teramo) e Bussi (Pescara).
'Non vi e' piena consapevolezza, in tutte le forze del centrosinistra, dell'esigenza di restare uniti condividendo programmi e candidati sindaci unitari - si legge in una nota -.
A Pescara e' preoccupante la scelta di alcune forze di andare da sole al primo turno'.
Dopo l'intervento del coordinatore regionale, Gianni Melilla, hanno parlato Mimi' D'Aurora e Antonio D'Orazio della Cgil regionale, i coordinatori provinciali di sd a Pescara Oscar Buonamano, a Teramo Mario Filippini, a Chieti Gianna Di Crescenzo, all'Aquila, Luca Di Innocenzo, nonche' Leo Nodari dell'Associazione Societa' Civile e Tommaso Febbo, Roberto Di Lodovico e Fabrizio Giustizieri, rispettivamente dei coordinamenti di Teramo, Pescara, L'Aquila.
E' emersa l'esigenza di un'iniziativa per coinvolgere l'Italia dei Valori 'nell'esperienza del governo regionale. Idv e' componente importante del centrosinistra che puo' sentirsi parte integrante dell'Unione. Allo stesso modo sd condivide il progetto dell'unita' della Sinistra-Arcobaleno ed e' impegnata a federarsi con Verdi, Comunisti Italiani e Rifondazione, secondo quanto deciso nell'Assemblea nazionale di dicembre'.
Saranno quindi organizzati un convegno sul Piano Sanitario regionale, per migliorare il testo approvato dalla Giunta e attualmente all'esame del Consiglio regionale, e uno sulle elezioni (31 gennaio), con la partecipazione del responsabile nazionale delle Autonomie Locali di sd, Gianni Vigilante.




permalink | inviato da sdchieti il 6/1/2008 alle 20:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
APRE IL COORDINAMENTO SD DI ORTONA CITTA'
5 gennaio 2008
COMUNICATO STAMPA 

Sinistra Democratica nel Comune di Ortona

 

Franco Cellucci responsabile del circolo di Caldari, Carmine Teodoro responsabile del circolo di Ortona centro e Franco Trapani coordinatore, guideranno Sinistra Democratica cittadina, il movimento nazionale costituito il 5 maggio scorso a Roma, preso atto dell’impossibilità di Fabio Mussi, Cesare Salvi ed altri a seguire quei DS che confluivano nel Pd.
Nella riunione del 2 gennaio è emersa forte volontà di Sinistra Democratica di Ortona a presentarsi soprattutto come punto d’incontro per tutti i cittadini che vogliono contribuire a costruire una sinistra giovane, nuova ed unita.

Avevamo iniziato questo percorso di unione di tutte le forze di sinistra di questa città in un’unica e forte formazione politica, nel giugno scorso e lo abbiamo percorso sino allo scorso dicembre con una iniziativa sul lavoro e sui giovani, che poteva anche essere la dimostrazione della raggiunta unità a sinistra.

Proseguiremo in questa azione sino ad ottenere risposte unanimi e chiare sia sul percorso da compiere che sui suoi molteplici contenuti.

Sinistra Democratica nasce credendo fermamente in un progetto veramente democratico che abbia l'ambizione di rinnovare la politica e di ritrovare l'unità nella comune ispirazione alla tradizione del Partito Socialista Europeo.

Franco Cellucci, Carmine Teodoro, Franco Trapani, Sara D’Annibale, Serena Maurelli, Agnese Majzini e tutti i componenti dei due circoli di Sinistra Democratica di Ortona sono conosciuti in vari ambienti della nostra città sia per le loro convinzioni progressiste e per la militanza in partiti di sinistra sia perché non hanno mai rinunciato ai valori della democrazia senz’altri aggettivi che la possano limitare o distorcere, come oggi è quasi di moda; ossimori di questo tipo si leggono fin sulle parole chiave di alcuni partiti del parlamento!

Siamo tutti fermamente convinti della necessità della pace, e quindi siamo contrari alla nuova corsa al riarmo mondiale che assorbe grandi quantità di ricchezza, altrimenti indirizzabile. Crediamo che solo in un’Europa pacificata ci si possa dedicare alla costruzione di una democrazia compiuta, egualitaria e salda.

Siamo tutti consapevoli che l’ambiente, cioè il luogo dove l’uomo vive assieme a tutte le altre forme di vita, è diventato uno dei temi fondamentali della discussione politica internazionale.

Non possiamo credere che la rendita parassitaria e la finanza speculativa possano mai valere più del lavoro dell’uomo.

La laicità delle decisioni civili non abbisogna dell’ossessiva tutela di una chiesa che non sa stare al suo posto e briga a tutti i livelli per mantenere una montagna di antichi privilegi ancora sopportati dagli operai dello Stato italiano, attraverso un’infinita serie di cavilli legali basati sul bruto voto di scambio.

Pace, ambiente, lavoro e laicità non possono mai realizzarsi in un mondo che non sappia fare della libertà il grande riferimento di fondo di ogni valore.

Sinistra Democratica non intende abdicare oggi al suo mandato.

Proprio oggi che la parte più importante della nostra società, quella che crea la ricchezza con il suo lavoro o rischiando la vita, (il nostro pensiero va subito alla strage sul lavoro a Torino), attraversa una gravissima crisi che compromette o annulla le sue legittime aspirazioni ad una esistenza dignitosa nel lavoro e nella società.

Il comitato direttivo dei circoli della Sinistra Democratica




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COMUNICATO SPAMPA DA VASTO
29 novembre 2007
 

COMUNICATO STAMPA REDATTO DA TUTTE LE FORZE POLITICHE CHE NON SI RICONOSCONO NEL PD

Mercoledì 28 novembre si sono incontrate le delegazioni di Rif. Com., SDI, IdV, PSDI e Sin.Democ. per una riflessione sull’attuale situazione politico – amministrativa a Vasto.

Dopo aver sottolineato gli importanti provvedimenti realizzati dall’Amministrazione di Centro Sinistra (Nuove NTA, Vincoli sulle aree ex ferrovia, piano sociale, trasporti gratuiti agli anziani, nuova politica culturale, nuovo asilo all’incoronata , rifacimento via Adriatica, nuovo appalto parcheggi di via Foscolo, ecc…) è stato ribadito il pieno e convinto sostegno alla giunta Lapenna ed all’azione del centro sinistra.

I rappresentanti delle diverse forze politiche hanno sottolineato la necessità di rendere ancora più incisiva e coesa l’azione amministrativa nella realizzazione del programma elettorale, attraverso un concreto processo di condivisione e partecipazione su tutte le più importanti questioni poste all’attenzione della città.

La necessità di procedere verso la strada della riaggregazione delle forze politiche per arrivare ad una maggiore semplificazione nei rapporti con l’amministrazione ha portato alla decisione unanime di creare un “TAVOLO DI CONSULTAZIONE PERMANENTE” fra tutti gli aderenti che, attraverso riflessioni – approfondimenti – proposte - progetti di sviluppo della città , contribuisca fattivamente al grande processo di cambiamento portato avanti dal Sindaco e dal centro sinistra.

V A S T O C A M B I A

Rifondazione Comunista

Italia dei Valori

Socialisti Democratici Italiani

Partito socialdemocratico Italiano

Verdi

Sinistra democratica




permalink | inviato da sdchieti il 29/11/2007 alle 14:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
OSSIGENO PER VASTO
24 ottobre 2007

UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER VASTO

 Le nuove Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G. , approvate nel Consiglio Comunale del 23/10/02007, iniziano a porre freno ai danni urbanistici e paesaggistici che il P.R.G. voluto e gestito dal Centro-Destra ha prodotto in questi anni a Vasto.

 

Coerentemente con quanto sostenuto in campagna elettorale, finalmente la nostra città riconquista il diritto ad un sviluppo equilibrato e responsabile.

 

SINISTRA DEMOCRATICA elogia la determinazione con la quale il Sindaco Luciano Lapenna, l’Assessore all’Urbanistica Anna Suriani e le forze politiche del Centro-Sinistra hanno avviato questo importante processo di contenimento di un degrado urbano altrimenti irreversibile.

 

Questo provvedimento si aggiunge a quello, altrettanto importante, del bando per il recupero e la valorizzazione del centro storico di Vasto.

 

E’ il momento di impegnarsi tutti, partiti, associazioni e cittadini per attivare un grande processo partecipativo che dia idee e stimoli nuovi per la revisione generale del P.R.G. da affidarsi nel più breve tempo possibile e che consenta di ridisegnare UNA CITTA’ NUOVA DOVE STRADE, PIAZZE ED AREE VERDI RECUPERINO FINALMENTE  BELLEZZA E VIVIBILITA’

 

VASTO CAMBIA!

 

 

                                                     SINISTRA DEMOCRATICA

                                                     Vasto

 

Vasto 23/10/2007

 




permalink | inviato da sdchieti il 24/10/2007 alle 17:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Circolo Villa Caldari Ortona - Comunicato stampa sul centro Oli
13 settembre 2007
SINISTRA DEMOCRATICA

Circolo Cittadino Villa Caldari Ortona (CH).

Comunicato stampa sul centro Oli.


Il mondo politico Ortonese   deve interrogarsi sul perché i cittadini oggi sono pronti a dare la propria fiducia ad associazioni spontanee, mescolando magari argomenti giusti a toni populisti, invito alla partecipazione e metodi da saltimbanchi.

Ciò accade, a nostro avviso, per un fatto semplice e terribile: la profonda crisi di rappresentanza che oggi colpisce la politica ad Ortona.

I cittadini vivono ormai come incolmabile il divario che li separa dai partiti e dalle istituzioni; non si sentono rappresentati dalle persone che pure eleggono: non avvertono nei loro discorsi e nelle loro azioni un interesse reale per il bene comune, si sentono figli di un Dio minore; mentre i  partiti  sono  pervasi  da delirio di onnipotenza, una delle ragioni perché il centro sinistra ha perso le elezioni.
Troppo spesso la "classe politica ortonese" appare chiusa in un eterno dibattito e di beghe paesane fatto di parole e contenuti che sembrano parlare solo di potere o poltrone o ruoli da assegnare all'uno o all'altro capo popolo.

 

Proprio il 10  sera in una riunione di pre-consiglio, presenti Margherita, SDI, DS, Verdi e PRC  che, ritenevamo importante per la ripresa del dialogo dopo il periodo estivo, ( per avere posizioni unitarie, sulla questione  come “il centro oli”,  per informare i cittadini). Invece al  pre-consiglio abbiamo discusso di prosciutto, di formaggio e di come fare o non fare il mercato alla domenica.

Dopo 6 anni che in comune giravano le carte del centro oli solo ora a lavoro compiuto  i cittadini vengono a conoscenza “ ? ”del progetto Eni attraverso l’unico  dibattito promosso da associazioni e O.S. Ogni commento è superfluo.

 

Cari Ortonesi, se i partiti di oggi – maggioranza ed opposizione in consiglio comunale, con comune responsabilità  - sono chiusi, autoreferenziali, distanti, bisogna pretendere che essi cambino, si rinnovino, sappiano parlare di temi reali e promuovere la partecipazione dei cittadini  tornando a radicarsi nel territorio.  Ricordiamoci che gli eletti devono essere al servizio del cittadino  e non il contrario.

 

Ecco cosa devono pretendere i cittadini, ecco cosa deve riscoprire la politica, ecco cosa deve riscoprire - per ciò che ci riguarda - la sinistra: i bisogni e le esigenze reali delle persone in carne ed ossa, delle lavoratrici e dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani colpiti dal dramma del precariato, dell’ambiente e della qualità della vita.

A questa crisi di rappresentanza, noi  della SINISTRA DEMOCRATICA, stiamo provando a dare una risposta: tentando l'operazione - storica ad Ortona - di unire la sinistra.


Una risposta che però, lo dobbiamo ricordare tutti, sarà ancora insufficiente se non sapremo coniugare l'unità della sinistra con un altro tema fondamentale: il suo profondo rinnovamento.

 

Un rinnovamento culturale e sociale; un rinnovamento non certo all'insegna di un indistinto "modernismo" ma capace di superare lo scenario attuale - fatto troppo spesso di frammentazione e riproposizione di vecchie identità e dinamiche. Un rinnovamento della sinistra in molti suoi contenuti, dunque, ma anche nelle sue forme.

 

Perché è questa, in fondo, la stessa "ragion d'essere" della sinistra: interpretare la società in cui agisce, dare voce e forza alle esigenze dei più deboli ed insicuri, tutela i diritti, conosce i bisogni collettivi, tutela l’ambiente, lavora per migliorare la qualità della vita, fa partecipare tutti i cittadini alla vita e alla gestione della cosa pubblica.

 

Facciamo aprire le stanze segrete del nostro comune, della maggioranza e dell’opposizione.  Per costruire una città ed una società più giusta, non si modernizza sulla paura di chi è favorevole o contrario, ma promuovendo informazione e dibattiti in trasparenza sulle decisioni da prendere.

La segreteria della Sezione Cittadina

della Sinistra Democratica




permalink | inviato da sdchieti il 13/9/2007 alle 11:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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